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Crescere insieme · Le prime parole

Come stimolare il linguaggio nei primi anni di vita: consigli e giochi età per età

Le prime parole nascono dalle chiacchiere di ogni giorno. Qui trovi cosa fa di solito un bambino a ogni età, secondo le fonti ufficiali, e giochi semplici da fare insieme senza comprare niente.

Di La boutique Noi da piccoliAggiornato a novembre 20266 minuti

In breve Il linguaggio cresce nello scambio: parlagli guardandolo in viso, rispondi ai suoi versi come in una conversazione, leggete e cantate insieme ogni giorno. La Società Italiana di Pediatria sconsiglia schermi e dispositivi prima dei 2 anni. Ogni bambino ha i suoi tempi; se però non fa ancora le cose indicate per la sua età, o smette di dire parole che diceva, parlane con il pediatra.

Come impara a parlare un bambino?

Molto prima delle parole arriva la conversazione. Lui fa un verso, tu rispondi; lui ti guarda, tu sorridi e aggiungi qualcosa. Per l'Accademia americana di pediatria (AAP) questo dialogo a turni, che parte dai suoni del bambino, è la base del linguaggio.

Non servono lezioni né giocattoli speciali: basta raccontare quello che fate durante il bagnetto, la pappa o la spesa («Adesso il body: prima un braccio, poi l'altro») e lasciare una pausa per la sua risposta, anche quando è solo un sorriso.

Cosa dice e cosa capisce, età per età?

Per ogni età trovi le tappe che la maggior parte dei bambini raggiunge entro quell'età secondo i CDC americani e i giochi che le stesse fonti suggeriscono.

Da 0 a 6 mesi

Cosa fa di solito

  • A 2 mesi fa versi diversi dal pianto e reagisce ai rumori forti.
  • A 4 mesi fa «oooo» e «aahh», ti risponde con i suoi suoni quando gli parli e gira la testa verso la tua voce.
  • A 6 mesi fa i versi a turno con te, le pernacchie e i gridolini.

Da fare insieme

  • Quando sorride, sorridi; quando fa un verso, ripetilo: è la sua prima conversazione.
  • Canta e fagli ascoltare musica: secondo i CDC aiuta lo sviluppo del suo cervello.
  • Guardate insieme le figure colorate di un libro e parlatene.

Da 6 a 12 mesi

Cosa fa di solito

  • A 9 mesi fa tanti suoni diversi come «mamamama» e «babababa», si gira quando lo chiami per nome e alza le braccia per farsi prendere.
  • A 12 mesi saluta con la manina, chiama «mamma», «papà» o un altro nome speciale e capisce il «no».

Da fare insieme

  • Dai un nome alle cose che guarda: «Quella è la luna».
  • In passeggiata indica e nomina auto, alberi e animali.
  • Giocate a cucù e a batti le manine.

Da 1 a 2 anni

Cosa fa di solito

  • A 15 mesi prova a dire una o due parole oltre «mamma» e «papà», come «pa» per palla, e indica per chiedere qualcosa.
  • A 18 mesi prova a dire tre o più parole oltre «mamma» e «papà» e segue un'indicazione semplice senza gesti, come «dammelo».
  • A 2 anni mette insieme due parole, come «ancora latte», e indica nel libro quello che gli chiedi.

Da fare insieme

  • Aggiungi parole alle sue: se dice «cane», rispondi «Sì, il cane! Fa bau bau».
  • Mettiti alla sua altezza, così vede il tuo viso mentre parli.
  • Fai domande semplici («Cos'è?») e lascialo scegliere: «La maglia blu o quella rossa?».

Da 2 a 3 anni

Cosa fa di solito

  • A 2 anni e mezzo dice circa 50 parole, ne unisce due o più con un'azione («cane corre») e usa «io», «me», «noi».
  • A 3 anni fa con te una conversazione di almeno due scambi, chiede «chi», «cosa», «dove», «perché», dice il suo nome e quasi sempre si fa capire anche dagli altri.

Da fare insieme

  • Leggendo, chiedigli cosa succede nella figura e riprendi la sua frase aggiungendo qualcosa.
  • Giocate a far finta: un cucchiaio per dare la pappa al peluche, un turno ciascuno.

Tappe dei CDC, programma «Learn the Signs. Act Early.», aggiornate nel 2026: dicono cosa fa la maggior parte dei bambini entro quell'età. Non sono un esame e non sostituiscono il pediatra.

Quando iniziare a leggere insieme?

Prima di quanto pensi. Nati per Leggere, il programma promosso dall'Associazione Culturale Pediatri e dall'Associazione Italiana Biblioteche, invita a leggere ad alta voce fin dalla più tenera età e indica i primi tre anni come il periodo in cui la lettura condivisa conta di più. Un bambino a cui si legge ogni giorno, spiegano, ha un vocabolario più ricco.

Con i più piccoli basta guardare le figure e dare un nome alle cose. Più avanti prova la lettura dialogica, in cui il bambino diventa il narratore:

  • Chiedi: «Cosa fa il gatto?»
  • Ascolta la risposta con un tono positivo, senza correggere.
  • Arricchisci: «Sì, il gatto dorme. Dorme sulla sedia rossa».
  • Ripeti la sua frase con una parola nuova.

Se ti chiede la stessa storia per la decima volta, va benissimo: per Nati per Leggere è uno dei buoni motivi per leggere insieme.

Cartoni e app aiutano a parlare prima?

Per i più piccoli le indicazioni sono chiare: meglio aspettare. La Società Italiana di Pediatria raccomanda nessun dispositivo sotto i 2 anni, meno di un'ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e meno di due ore dopo i 5, sempre con un adulto. Anche l'Organizzazione mondiale della sanità li sconsiglia sotto i 2 anni.

I bambini imparano parlando, giocando e stando con le persone, ricordano i CDC, che lasciano spazio alle videochiamate con le persone care. In uno studio giapponese su 7.097 bambini pubblicato su JAMA Pediatrics nel 2023, chi a 1 anno passava 4 ore o più al giorno davanti a uno schermo aveva più spesso un ritardo nella comunicazione a 2 anni: il 14,8%, contro il 3,5% di chi ci stava meno di un'ora. È un legame osservato, non la prova che la causa sia lo schermo.

Vale anche per noi grandi: i CDC suggeriscono di mettere da parte il telefono quando siete insieme, così puoi rispondere alle sue parole e ai suoi gesti.

Quando parlarne con il pediatra?

Molti bambini arrivano alle tappe prima, altri un po' dopo. Su un punto però i CDC sono netti: se il bambino non raggiunge una o più tappe, se perde capacità che aveva già o se qualcosa ti fa sorgere un dubbio, non aspettare e parlane con il pediatra. Sei tu la persona che lo conosce meglio.

Prima della visita annota le parole e i gesti che usa: avrai esempi concreti da raccontare.

Le indicazioni di questa guida vengono dalle fonti qui sotto e non sostituiscono il parere del pediatra: per ogni dubbio sul tuo bambino, chiedi a lui.

Fonti
  1. CDC, «Learn the Signs. Act Early.», tappe dello sviluppo da 2 mesi a 5 anni, aggiornate a febbraio 2026
  2. CDC, tappe dei 6 mesi e attività consigliate
  3. CDC, tappe dei 18 mesi e attività consigliate
  4. American Academy of Pediatrics, HealthyChildren.org, «The Power of Play: How Fun and Games Help Children Thrive», aggiornato a maggio 2023
  5. Nati per Leggere, «Dieci buoni motivi per leggere»
  6. Nati per Leggere, «La lettura dialogica»
  7. Società Italiana di Pediatria, «Il bambino digitale», raccomandazioni confermate nel 2025
  8. Organizzazione mondiale della sanità, linee guida su movimento, sedentarietà e sonno sotto i 5 anni, 24 aprile 2019
  9. Takahashi I. e altri, «Screen Time at Age 1 Year and Communication and Problem-Solving Developmental Delay at 2 and 4 Years», JAMA Pediatrics, 2023

Una storia, una canzone, tante parole

Sul blog trovi anche i giochi per il primo anno e le tappe dello sviluppo fino ai 5 anni.

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